Orme del sacro

Nell’anno del Giubileo, l’autore si domanda che cosa sia rimasto di autenticamente religioso nel nostro tempo che più di altri registra un boom della spiritualità, dove un Dio viene cercato con forza e nei modi più diversi.

Il libro
Nell’anno del giubileo, dove il sacro si offre anche alla dissacrazione, l’autore si domanda cosa sia rimasto di autenticamente religioso in un’epoca come la nostra che più di altre registra un boom di spiritualità. Al di là delle fulgide apparenze, il Dio plurinvocato in molte lingue, in molti riti e nelle forme più svariate della religiosità, sembra essersi infatti definitivamente congedato dal mondo per lasciare null’altro che un desiderio infinito di protezione, conforto, rassicurazione: è solo il resto esangue della storia e della tradizione del cristianesimo, troppo arretrato per governare un tempo scandito dall’incalzante succedersi delle scoperte ecnico-scientifiche. Chiedendo alla tecnica di non fare ciò che può, l’etica cristiana si dimostra patetica. Ma non è migliore la condizione in cui si trova l’etica laica in un mondo reso incerto dal fatto che, oggi, la capacità di fare dell’uomo è enormemente superiore alla sua capacità di prevedere e quindi di governare la storia. Qui nessun “Dio ci può salvare” perché la tecnica, che disabita il sacro, è nata proprio dalla corrosione del trono di Dio.

2012-11-21T10:05:19+00:00 21 novembre 2012|0 Commenti

Scrivi un commento